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  • Dott. Simone Spadarotto

Benessere psicologico e COVID-19

In questi giorni così particolari e insoliti ci ritroviamo ad affrontare non solo una battaglia contro qualcosa di impalpabile e pericoloso (il virus), ma anche a gestire una reclusione forzata tra le mura domestiche. La situazione non è certamente delle migliori, ma possiamo sforzarci di seguire alcune indicazioni per tentare di rendere questo momento meno gravoso e per cogliere, anche se sembra assurdo, ciò che di positivo può esserci.



Suggerimenti per gestire il periodo di isolamento

  1. Evitare il panico. Informarsi e rimanere aggiornati è di fondamentale importanza. Dobbiamo limitare la ricerca compulsiva di informazioni soprattutto quando le reperiamo su siti e/o fonti non attendibili; questa modalità genera un sovraccarico di informazioni - spesso fake news - che aumentano inutilmente il panico e l’angoscia. Concediamoci, quindi, una tregua e scegliamo alcuni precisi momenti della giornata in cui ascoltiamo telegiornali o consultiamo i quotidiani.

  2. Gestire l’ansia. Da un lato lavoriamo sui nostri pensieri catastrofici cercando di capire oggettivamente se questi, oltre a essere possibili, siano anche probabili e proviamo a identificare ed esternare le nostre paure e le nostre ansie in modo da ridurne l’impatto. Dall’altro lato agiamo direttamente sul nostro corpo, abbassando l’attivazione fisiologica con esercizi di respirazione diaframmatica o di rilassamento muscolare.

  3. Mantenere una routine. Che si resti a casa a lavorare o temporaneamente disoccupati, ricordiamoci di non perdere le nostre abitudini: alziamoci sempre alla stessa ora, laviamoci, cambiamoci, rifacciamo il letto, ecc.; in pratica è come se facessimo "finta di". Questo assetto mentale è fondamentale per non perdere il focus e per non lasciarsi andare così rischiando di sperimentare, ben presto, possibili sintomi depressivi.

  4. Curiamo il sonno. Manteniamo l’orario di sveglia e di addormentamento, ovvero il ciclo sonno/veglia. Questo ci aiuterà a mantenere un riposo regolare che previene nervosismo, stanchezza, ansia, abbattimento e rinforzerà le nostre difese immunitarie.

  5. Attenzione al cibo. La tentazione di mangiare più spesso e in modo sregolato, stando a casa, sarà forte. Per limitare questo desiderio, ricordiamoci di non esagerare con il cibo “spazzatura” nella lista della spesa; utilizziamo un criterio: è corretto cedere al piacere di qualche comfort food, ma senza eccedere.

  6. Teniamoci occupati. Per chi non lavora da casa questo può essere un buon momento per scrivere, leggere, dipingere oppure seguire corsi e formazione a distanza. La proposta formativa on-line è molto ampia e possiamo pensare di prenderci anche un attestato o una certificazione che finora abbiamo rimandato per mancanza di tempo.

  7. Attività fisica. Pur non potendo andare in palestra e/o in piscina, cerchiamo di sfruttare quei pochi momenti di uscita di casa per una passeggiata sempre nel rispetto delle limitazioni in vigore (no assembramenti per strada o nei parchi, distanza minime, ecc.); possiamo anche seguire corsi o tutorial su YouTube, praticando esercizi in casa o sul balcone. L’attività fisica rinforza il nostro sistema immunitario, aumenta le endorfine e riduce il cortisolo (ormone legato allo stress). Non dobbiamo per forza abbandonarla.

  8. Sfruttiamo la luce del sole. Non dimentichiamoci di esporci alla luce solare - che sia dal balcone, dalla finestra o durante una breve passeggiata - perché fondamentale per regolare il ciclo sonno/veglia e per mantenere alto il tono del nostro umore. Attenzione: non rischiamo di rintanarci dentro casa nella penombra per tanti giorni.

  9. Riscopriamo la noia. La quotidiana frenesia della nostra società non lascia spazio alla noia, che possiamo concederci di riscoprire e assaporare in questo periodo, rivalutadone le potenzialità ormai dimenticate.

  10. Sostegno psicologico. Qualora nascesse la necessità di un supporto “esterno”, io e molti miei colleghi psicologi e psicoterapeuti ci siamo organizzati per svolgere le sedute di psicoterapia online; da anni, infatti, vi è questa possibilità che garantisce risultati efficaci. Non abbiate paura di scambiare due chiacchiere con un professionista per gestire al meglio questa situazione insolita.


Gestione anziani e figli

  • Ricordiamoci di preservare i nostri genitori e i nostri nonni dal contagio. Vediamoli il meno possibile di persona, ma sentiamoli spesso. Hanno bisogno di percepire la nostra vicinanza.

  • In questo periodo chi, come me, ha figli avrà sicuramente le giornate moooolto impegnate. Per quanto riguarda il virus: diciamo loro la pura e semplice verità perché i bimbi, anche se piccoli, percepiscono che qualcosa non va e far finta di nulla aumenta la loro ansia. Utilizzando un linguaggio chiaro e comprensibile che non spaventi, possiamo anche inventarci storie e/o colorire un po’ ciò che stiamo vivendo. Rendiamoli partecipi nella lotta contro il virus (vedasi le recenti iniziative “#andràtuttobene”) e proviamo a far passare come un “gioco” le raccomandazioni vigenti. Sarà tutto un pochino più semplice.


Cogliamo l'occasione

L’attuale condizione passerà e spetta a noi decidere se vivere questi giorni abbattendoci, pensando al peggio, oppure cercando di scorgere una possibilità e una risorsa da sfruttare a nostro vantaggio per il futuro che ci attende.


Dott. Simone Spadarotto

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