TERAPIA COGNITIVO COMPORTAMENTALE

La Terapia Cognitivo Comportamentale (Cognitive Behavioral Therapy, CBT) è un trattamento efficace, breve e strutturato finalizzato alla gestione e risoluzione dei principali disturbi psicologici. Essa si avvale di modelli, protocolli e tecniche di trattamento validate scientificamente da innumerevoli ricerche di carattere internazionale oltre che dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (National Institute of Health and Care Excellence).

Questa metodologia si basa sul fatto che le nostre interpretazioni (pensieri), frutto di predisposizioni e apprendimenti, influenzano il modo in cui ci reagiamo (comportamento) e in cui ci sentiamo (emozioni); modificando e ristrutturando i pensieri disfunzionali, i comportamenti problematici e le emozioni negative è possibile ridurre e/o eliminare il disagio psicologico.

Caratteristiche

  • Scientificamente fondata: il trattamento, i suoi protocolli e le sue tecniche sono basate su evidenze scientifiche provate e testate a livello internazionale. 

  • Orientata allo scopo: formulata una diagnosi, si stabiliscono obiettivi con il paziente, si pianifica il trattamento e si verificano periodicamente i progressi fatti.

  • Pratica e concreta: l’obiettivo è la risoluzione di problemi psicologici concreti (riduzione dei sintomi e incremento del benessere percepito).

  • Attiva e collaborativa: le strategie finalizzate a risoluzione problemi vengono concordate insieme. La persona è attiva e lavora anche fuori dalla seduta con l’ausilio di specifici compiti (“homeworks”) assegnati a casa.

  • A breve termine: la durata, in base a problema presentato, varia da 4 ai 12 mesi. Problemi psicologici più importanti richiedono, tuttavia, un periodo maggiore.

Tecniche

La terapia cognitivo comportamentale si avvale di tecniche specifiche che rendono più efficace ed efficiente l’intervento terapeutico. Di seguito ne vengono riportate alcune come esempio:

  • A-B-C: tecnica cognitiva utilizzata per identificare i pensieri automatici che sono fonte di disagio. Consiste nel far emergere le connessioni tra A (situazione attivante), B (pensieri avuti in quella situazione) e C (conseguenze vissute a livello emotivo e comportamentale). I pensieri individuati, che sono la causa delle conseguenze provate, saranno poi messi in discussione.

  • Ristrutturazione cognitiva: tecnica cognitiva utilizzata per promuovere un atteggiamento critico nei confronti dei propri pensieri disfunzionali. Consiste nel mettere in discussione i pensieri attraverso una serie di domande e di osservazioni per verificarne la validità e per sostituirli con altri più funzionali.

  • Freccia discendente: tecnica cognitiva utilizzata per far emergere le convinzioni più profonde della persona che, spesso, non sono consapevoli. Consiste nell’indagare le conseguenze negative delle situazioni o degli stati d’animo provati per far emergere le idee relative a se stessi, agli altri e al mondo. Resi consapevoli gli schemi sottostanti è possibile metterli in discussione in modo critico.

  • Problem solving: tecnica cognitiva utilizzata per superare i problemi in modo efficace e per promuovere un atteggiamento attivo dell’individuo. Consiste nell’analizzare un problema della vita quotidiana, elencare una serie di soluzioni, prendere una decisione e metterla in atto valutandone l’efficacia.

  • Homeworks: tecnica utilizzata per velocizzare il processo terapeutico. Consiste nell’assegnare degli esercizi cognitivi e/o comportamentali che la persona potrà svolgerà durante la settimana e che saranno oggetto di discussione nella seduta successiva.

  • Esposizione (in vivo o in immaginazione): tecnica utilizzata per modificare i pensieri disfunzionali e i comportamenti di evitamento. Consiste nell’esporsi alla situazione ansiogena solitamente evitata (es. prendere i mezzi pubblici) aspettando il decadimento spontaneo dell’ansia. L'esposizione avviene in modo graduale per permettere alla persona di sperimentare, a poco a poco, la capacità di gestire le situazioni in modo efficace.

  • Esposizione e prevenzione della risposta: tecnica comportamentale utilizzata per interrompere le compulsioni (in particolare per i disturbi ossessivo compulsivi). Consiste nell’esporsi, a seguito di una specifica preparazione, allo stimolo ansiogeno che di solito genera compulsioni ritardando o astenendo qualsiasi risposta.

  • Esposizione enterocettiva: tecnica comportamentale utilizzata per modificare le credenze distorte in merito alle sensazioni fisiche (in particolare per gli attacchi di panico). Consiste nel ricreare in seduta i sintomi del panico per imparare a gestirli in modo efficace (es. iperventilare per alcuni secondi, sperimentare il senso di giramento di testa, gestire il sintomo e i pensieri al riguardo)

  • Desensibilizzazione Sistematica (in vivo o in immaginazazione): tecnica utilizzata per disattivare lo stimolo fobico. Consiste nel creare un'associazione tra rilassamento corporeo e lo stimolo ansiogeno al fine di sostituire (contro-condizionare) la risposta d’ansia.

  • Rilassamento muscolare progressivo: consiste nel rilassare i muscoli del corpo fino a raggiungere uno stato di rilassamento totale riducendo eccitabilità e intensità degli stati emotivi.

  • Respirazione diaframmatica: consiste nell'appprendere e praticare la respirazione profonda di pancia che attiva il sistema nervoso parasimpatico riducendo tensione psicofisica.

  • Role playing: tecnica utilizzata per modificare i pensieri disfunzionali e per promuovere l’assertivita della persona. Consiste in esercizi di interpretazioni di ruoli, strutturati appositamente, per mettere in discussione le posizioni rigide cognitive del paziente.

  • Imagery: tecnica immaginativa che consiste nel ricreare immagini mentali in modo da attivare le emozioni che possono poi essere modulate, modificate attribuendone nuovi significati. 

Altro

  • Mindfulness: è un termine inglese che si riferisce a una particolare forma di consapevolezza che deriva dalla capacità di porre attenzione, in modo intenzionale, al momento presente e in modo non giudicante. Essa deriva dalla pratica meditativa del buddismo theravada ed è stata trasformata in una tecnica psicologica da Jon Kabat-Zinn. Questi protocollo di intervento è stato validato in ambito clinico dimostrando sia un beneficio per il trattamento di diverse problematiche psicologiche sia per significativi miglioramenti nella percezione di benessere fisico e mentale

  • Schema Therapy: è una forma di psicoterapia integrata utilizzata in particolare per i disturbi di personalità e per i disturbi cronici resistenti al cambiamento. Pone particolare attenzione ai bisogni infantili fondamentali non soddisfatti dalle figure di riferimento che hanno portato allo sviluppo di schemi e comportamenti disfunzionali. Attraverso tecniche esperienziali vi è la possibilità di fare esperienze emozionali correttive in seduta.

  • EMDR: è un approccio psicoterapeutico particolarmente indicato per pazienti che hanno subito esperienze traumatiche.

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